Ieri visita a Padova e alla grandiosa Cappella degli Scrovegni affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico di Enrico degli Scrovegni. Vi giuro che quando il nostro gruppetto di 25 persone è entrato dentro alla cappella, che è maestosa e molto più grande di quello che mi aspettavo, mi sono quasi sentito sopraffatto dalla bellezza degli affreschi di Giotto, quasi fossi sotto l’influenza della sindrome di Stendhal.
Chissà se Dante e Giotto si conoscevano? si sono omaggiati a vicenda percui mi sembra ovvio che magari a Firenze, dove Giotto era a bottega, si fossero conosciuti, magari si stimassero e rispettassero a vicenda. La visione dell’inferno è palesemente ispirata dalla Divina Commedia. Sono i due artisti più rappresentativi della loro epoca, anticipatori del Rinascimento che verrà dopo di loro. Una vera emozione.
Nel pomeriggio giro per le vie della città poi visita alla Basilica del Santo, Sant’Antonio, un luogo a cui sono particolarmente affezionato.
